L’Associazione Pugliese di Roma celebra undici personalità che hanno portato il talento e le proprie radici oltre i confini regionali. Tra le menzioni speciali quella ad Antonio Romano, fondatore di Inarea, per il contributo alla cultura del progetto e della comunicazione visiva.
Lunedì 23 novembre 2026, alle ore 17, Villa Altieri ospiterà la prima edizione del Premio Appulo – Donne e Uomini di Puglia, iniziativa promossa dall’Associazione Pugliese di Roma con il motto «L’eccellenza come identità».
Tra i protagonisti della cerimonia Antonio Romano, fondatore di Inarea, al quale sarà conferita una menzione speciale nella categoria «Creatività e ingegno». Un riconoscimento che valorizza un percorso professionale nel quale creatività, cultura del progetto e capacità di costruire identità si intrecciano, contribuendo a definire il ruolo della comunicazione visiva e del branding nel panorama italiano.
Il Premio Appulo riunisce complessivamente undici personalità che, in settori diversi, hanno saputo distinguersi a livello nazionale e internazionale. Nove i riconoscimenti principali: da Renzo Arbore, per «Identità e Spettacolo», a Sergio Rubini per «Visioni», fino alla pianista Beatrice Rana per «Armonie». Accanto a loro, Nicola Petrosillo, Andrea Prencipe, Giovanni Melillo, Rino Caputo, Michele Mirabella e Giuseppe Vacca. Le menzioni speciali sono invece destinate ad Annalisa Minetti, per «Sport, determinazione e inclusione», e ad Antonio Romano.
Il filo conduttore dell’iniziativa è il rapporto tra origine e realizzazione professionale. Le radici, nella visione dei promotori, non sono un vincolo, ma una risorsa capace di alimentare percorsi individuali e contribuire alla crescita collettiva. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, alle quali il premio intende trasmettere il valore della memoria e della consapevolezza delle proprie origini.






