Il Tribunale di Milano (Sezione Misure di Prevenzione), su proposta della Direzione distrettuale antimafia, ha disposto per 12 mesi l'amministrazione giudiziaria di Corepla, consorzio nazionale per raccolta, selezione, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica (2.500 aziende, 7.534 Comuni convenzionati, 945 milioni di euro di fatturato 2025). È la prima applicazione dell'art. 34 del Codice Antimafia per reati ambientali, dopo il decreto "Terra dei Fuochi". Il provvedimento, eseguito da DIA e Carabinieri per la Tutela ambientale, nasce da un'inchiesta su Synextra Spa (impianto di Corsico), accusata di aver gestito illecitamente circa 240mila tonnellate di rifiuti plastici tra il 2023 e il 2025. Corepla non è indagato: la misura contesta una presunta "agevolazione colposa" per non aver adottato controlli adeguati nonostante segnali di anomalia. Un amministratore giudiziario affiancherà la gestione per rafforzare vigilanza e tracciabilità.
Posizione del Consorzio: Corepla ha sottolineato che il provvedimento non configura una condanna né un coinvolgimento penale, ribadendo piena fiducia nelle istituzioni e massima collaborazione con Autorità giudiziarie e investigative. Il consorzio ha inoltre garantito la continuità del servizio a supporto della filiera del riciclo e dell'economia circolare, assicurando che l'operatività a favore di Comuni e aziende consorziate proseguirà senza interruzioni durante il periodo di amministrazione giudiziaria.






