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Matteo Barboni

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Automazione

Gruppo Desa / Rafforza la produzione con maxi investimento

30 milioni per ampliare e rendere più sostenibile lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese; obiettivi sono crescita industriale ed export

Matteo Barboni

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Gruppo Desa ecoricariche

Il Gruppo Desa investe 30 milioni di euro per ampliare e innovare lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese, rafforzando la propria base produttiva in Italia. L’intervento, che prevede la sua conclusione entro il 2026, aumenterà la capacità produttiva e di stoccaggio, introdurrà nuove linee automatizzate e migliorerà l’efficienza energetica e ambientale grazie a fotovoltaico e sistemi di gestione delle acque.

Preriscaladamento preforme stabilimento Gruppo Desa detergenza casa
Attivo nella detergenza domestica con marchi storici, Desa produce interamente in Italia con quattro stabilimenti, oltre 500 addetti e una filiera integrata. Nel 2024 ha registrato ricavi per 467 milioni di euro, con una forte crescita dell’export (131 milioni di euro, pari al 28% del totale, in crescita del 37% su base annua), trainata soprattutto dalla Cina, con oltre il 60% delle vendite internazionali e una presenza significativa anche in Europa. La strategia combina investimenti industriali, sostenibilità e sviluppo internazionale per sostenere competitività e crescita nel lungo periodo.
La redazione ha coinvolto aree specifiche del gruppo per delineare il perimetro degli investimenti in relazione ad aspetti ambientali regolati de norme di valenza europea.

Gruppo Desa tappatura trigger linea Chanteclair
Oltre agli importanti investimenti in efficienza energetica e ambientale dello stabilimento di Sant'Agata Bolognese, il 2026 pone a tutto il gruppo una sfida di sostenibilità ambientale in fatto di imballaggi e rifiuti da imballaggio: il Regolamento 40 2025 dell'Unione Europea noto anche come PPVR. Come affronterete questa sfida a livello di gruppo?
Fabrizio Foglia Gruppo Desa
Fabrizio Foglia, ESG Director, spiega che accanto agli investimenti già realizzati sul fronte dell’efficienza energetica e ambientale dello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, il Gruppo sta affrontando l’entrata in vigore del PPWR come una sfida strategica di sistema. Il regolamento spinge l’intero settore verso un ripensamento profondo delle strategie di sviluppo e approvvigionamento degli imballaggi. "Per anticiparne le scadenze e rafforzare il posizionamento competitivo, è stato avviato un piano strutturato che integra innovazione dei materiali, collaborazione lungo la filiera e monitoraggio continuo dei requisiti normativi. La complessità del PPWR richiede un approccio integrato che coinvolge tutte le funzioni aziendali, in dialogo costante con associazioni di categoria, consorzi e partner esterni".

Sul fronte dell'esportazione, il packaging dei prodotti per la detergenza della casa e della persona si deve adeguare a regole di riutilizzo degli imballaggi terziari e secondari, di riduzione e semplificazione degli imballaggi primari, di utilizzo di materiali di riciclo per la creazione dei contenitori primari a contatto con il prodotto. Come affronterete questa importante sfida considerando che i polimeri vergini costano di gran lunga meno dei polimeri di riciclo e che la grande distribuzione non ha intenzione di assorbire questo delta di costo?
Samuele Amantea Gruppo Desa
Samuele Amantea – R&D Packaging, spiega che il Gruppo ha posto al centro della propria strategia l’aumento progressivo dell’utilizzo di plastica riciclata negli imballaggi, attraverso roadmap dedicate con obiettivi di integrazione crescenti, calibrati sulle specifiche tecniche dei prodotti e sull’evoluzione dell’offerta di materie prime. "Questo approccio consente di ridurre l’impatto ambientale mantenendo qualità, sicurezza e piena conformità normativa, anche in un contesto in cui i polimeri vergini presentano ancora un vantaggio di costo. Parallelamente, stiamo valutando materiali alternativi in grado di garantire prestazioni equivalenti o superiori. Il rafforzamento delle partnership con fornitori qualificati di materiali riciclati è una leva chiave per garantire continuità, qualità e tracciabilità delle forniture".

Gruppo DESA riempimento Chanteclair
Sempre nel 2026 muoverà i primi passi l'articolo della legge 182 che impone regole stringenti in fatto di interscambio degli euro pallet, puntando alla dematerializzazione e al rispetto della caratteristica tipica dei pallet EPAL di essere riutilizzabili, ma soprattutto interscambiabili. Come affronterete i vincoli normativi di questa legge nei rapporti con le terze parti logistiche e soprattutto con la grande distribuzione?
Silvio Luongo, Direttore Logistico, conferma che l’approccio adottato per il PPWR viene esteso anche agli ambiti logistici e di responsabilità condivisa introdotti dalla legge 182. Il Gruppo affronta questi vincoli partendo da un’impostazione già coerente con i principi della normativa.
"Da anni sul mercato italiano adottiamo forniture su bancali EPAL in regime di interscambio diretto, basate su processi consolidati e condivisi con i vettori. La gestione è supportata da una contabilità pallet informatizzata per singolo vettore, che consente il monitoraggio puntuale dei flussi e la riconciliazione periodica dei saldi, garantendo tracciabilità e riduzione delle anomalie. L’introduzione del buono pallet digitale sarà integrata nei processi esistenti per assicurare interoperabilità con i partner logistici ed efficienza amministrativa. Sul mercato francese operiamo già con un sistema di pallet pooling, esperienza che rafforza un approccio strutturato ed efficiente alla gestione dei supporti di carico".

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I magazzini automatici di nuova generazione che installerete richiedono bancali di alta qualità se non addirittura nuovi, per evitare inceppamenti delle automazioni. Come affronterete i costi di qualità del bancale? E soprattutto riuscirete a condividere con la grande distribuzione sistemi meno costosi a noleggio oppure in gestione diretta rispetto ai pallet pooling privati?
Sempre Silvio Luongo, Direttore Logistico, conferma che l’introduzione di magazzini automatici di nuova generazione richiede standard elevati di qualità dei bancali per garantire affidabilità e continuità operativa. "Nel sito di Sant’Agata Bolognese utilizziamo sistemi automatici da oltre dieci anni, maturando competenze specifiche nella gestione dei pallet EPAL all’interno dei circuiti di interscambio con GDO e DO. L’esperienza acquisita ha consentito di affinare i processi di selezione, sostituzione e inserimento di pallet nuovi, mantenendo un equilibrio tra requisiti tecnici degli impianti e sostenibilità dei costi logistici. Il confronto continuo con partner, consorzi e grande distribuzione resta centrale per individuare modelli sostenibili nel medio-lungo periodo".

Sul fronte della prevenzione degli impatti ambientali e dell'innovazione di prodotto, ritenete che le formulazioni concentrate oppure le forme solide di detergenza a casa e persona, oppure anche le ricariche, possano diventare strategiche nel vostro piano di ricerca e sviluppo in ordine ad una maggiore competitività dei vostri brand? Ritenete che il mercato dei consumatori finali, eventualmente degli operatori professionali della pulizia e più in generale della distribuzione al dettaglio e all'ingrosso sarebbero disponibili a riconoscere i costi dell'innovazione e i costi dell'adeguamento alle normative?
Balletta Paolo Gruppo Desa
Paolo Balletta – Marketing Director, risponde che il Gruppo sta lavorando a un portafoglio di soluzioni flessibile e resiliente, in grado di adattarsi sia ai cambiamenti normativi sia all’evoluzione del mercato. "Il ripensamento di materiali, formati e soluzioni di packaging – comprese formulazioni concentrate, ricariche e nuovi modelli di utilizzo – rappresenta un’area di innovazione prioritaria. Resta però centrale la risposta del mercato: nonostante una crescente sensibilità verso la sostenibilità, il consumatore finale mostra ancora una disponibilità limitata a riconoscere un premium price. Analogamente, anche operatori professionali e distribuzione adottano un approccio selettivo, fortemente legato alle dinamiche di costo. In questo equilibrio tra ambizione ambientale, accettabilità economica e competitività si colloca la strategia di sviluppo prodotto dei prossimi anni.
Flexible packaging e concentrazione Chanteclair Gruppo Desa