È disponibile a paigna 40 sul numero 69 di COM.PACK l’articolo “Design for recycling ma anche for sustainability. Progettazione delle barriere contro gas, vapori e migranti potenziali: le sfide per i nuovi materiali di confezionamento alimentare”, il quale illustra le strategie di progettazione delle strutture barriera per il packaging alimentare in risposta ai crescenti requisiti di riciclabilità e sostenibilità imposti dal quadro normativo europeo. L’indagine, condotta da GSICA (Gruppo Scientifico Italiano di Confezionamento Alimentare), evidenzia la necessità di superare i tradizionali laminati contenenti alluminio, proponendo soluzioni multistrato monomateriali in grado di garantire adeguate prestazioni funzionali e un corretto fine vita del materiale.
Lo studio si focalizza sull’analisi delle proprietà di permeazione all’ossigeno di film multistrato a base poliolefinica destinati a imballaggi flessibili per prodotti alimentari a lunga shelf-life. I materiali esaminati differiscono per composizione polimerica, tipologia di barriera adottata, organica o inorganica, e tecnologia di produzione. Le prove di permeabilità sono state eseguite in diverse condizioni di temperatura e umidità relativa al fine di valutare il comportamento diffusivo in scenari ambientali realistici.
I risultati evidenziano una marcata dipendenza delle prestazioni barriera dalla temperatura per tutte le strutture alternative considerate. La conoscenza del comportamento diffusivo dei materiali in condizioni variabili consente di stimare il reale livello di protezione offerto all’alimento e rappresenta uno strumento utile per supportare la selezione di soluzioni di imballaggio sostenibili, in grado di bilanciare efficacemente protezione del prodotto e riduzione dell’impatto ambientale.






