L’articolo "Approccio circolare per lo sviluppo di film attivi: valorizzazione di scarti agroalimentari attraverso film antiossidanti a base di biopolimeri", pubblicato nel n. 68 della rivista COM.PACK, riporta i risultati di uno studio condotto dal GSICA (Gruppo Scientifico Italiano di Confezionamento Alimentare), finalizzato alla valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari per lo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili per applicazioni nel confezionamento alimentare.
I sottoprodotti del comparto agroalimentare rappresentano una risorsa di elevato interesse in virtù del loro contenuto in composti funzionali con attività antiossidante e/o antimicrobica, idonei a costituire matrici polimeriche destinate all’imballaggio attivo.
La presente ricerca si concentra sui fondi di caffè esausti, riconosciuti come fonte significativa di composti bioattivi; in tale contesto, l’olio estratto (SCG-O) si distingue per l’elevata concentrazione di composti fenolici, responsabili delle spiccate proprietà antiossidanti.
L’integrazione di SCG-O nella struttura di film a base di biopolimeri ha consentito la realizzazione di materiali attivi a rilascio controllato. I film così ottenuti hanno mostrato un’efficace capacità di incapsulamento, un'incrementata stabilità termica, una maggiore opacità e un ridotto assorbimento di vapore acqueo, senza alterazioni significative delle proprietà di permeabilità. L’insieme di tali prestazioni funzionali rende i film particolarmente adatti alla conservazione di alimenti ad elevato contenuto lipidico, contribuendo alla mitigazione dei fenomeni ossidativi e alla preservazione della qualità nutrizionale.
L'articolo è consultabile qui, pagina 30 di COM.PACK n. 68-2025.






