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Imballaggi / Video

Expo 2020 / Il David di Dubai e il packaging

Sistemi di metrologia avanzata, ingegneria delle resine, additive manufacturing e imballaggi industriali ad alta protezione

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La statua più conosciuta del mondo, il David di Michelangelo, sarà protagonista del Padiglione Italia all'Expo Dubai 2020. Copia fedele dell'originale, il David bis sarà emblema non solo di arte e bellezza, ma anche di tecnologie sempre più vitali per aumentare l'efficienza gestionale anche nel settore del packaging: per ridurre i costi di progettazione produzione di macchine automatiche e parti di ricambio, per prototipare contenitori.

La realizzazione della copia della statua si è articolata in quattro fasi : digitalizzazione, riproduzione fisica, finitura, trasporto e installazione, una fase quest'ultima dove imballaggio industriale e logistica hanno svolto una funzione importante ai fini dell'integrità di tutti i componenti della statua assemblati prima della partenza dall'Italia.

David Dubai digitalizzazione 2

Digitalizzazione: le fasi
Predisposizione del sistema di acquisizione dati, acquisizione dati, digitalizzazione dei dati, elaborazione dei dati, analisi dei dati, preparazione dei file di stampa. Per una riproduzione digitale dettagliata, sono stati utilizzati strumenti e metodi specifici per il mondo industriale attraverso il coinvolgimento di Hexagon, in collaborazione con gli ingegneri geomatici dell'Università di Firenze.

David Dubai digitalizzazione 3

Riproduzione 3D
Strumenti di additive manufacturing hanno permesso di ottenere una stampa 3D; i restauratori si sono occupati della rifinitura in modo da produrre una replica il più possibile simile all'originale, documentando così lo stato attuale della statua. L'effetto di radiazioni e il ricorso a filamenti prodotti da materiale plastico riciclato hanno consolidato gli strati progressivi delle resine per arrivare agli effetti tattili, visivi e di durabilità desiderati, senza produrre scarti di lavorazione.

David Dubai Finitura

Finitura
Nicola Salvioli, restauratore specializzato nel campo delle grandi sculture, insieme alla sua squadra ha avvolto la copia 3D con una miscela di resina e polvere di marmo di Carrara, una 'pelle capace di riprodurre l'effetto visivo, cromatico e luminoso dell'originale registrando qualsiasi dettaglio, anche le imperfezioni.

Trasporto e installazione
L'originale pesa 5 tonnellate, la copia un decimo: 500 kg; tuttavia, imballaggio e movimentazione hanno richiesto accorgimenti particolari per preservarla dai possibili stress del trasporto su gomma ed aereo, delle variazioni di temperatura e pressione. Dopo il montaggio presso il laboratorio di restauro di Nicola Salvioli, la riproduzione è stata adagiata su un “letto” in polistirolo fresato appositamente progettato e prodotto.

David Dubai imballaggio industriale

Il suo modello digitale, attraverso il suo negativo, ha permesso di posizionare la fresatura delle dime nei punti più deboli; questi erano divisi in due parti in modo da circondare completamente l'opera. Grazie ad un montacarichi posto su un'impalcatura, la statua è stata sollevata e adagiata su un fianco sulle sagome che successivamente sono state chiuse in modo da trattenere la statua tra di loro durante il trasporto. Curata da Otim, la logistica ha previsto l'imballaggio in cassa di legno, il sollevamento tramite gru, la deposizione su camion, il trasporto a Milano Malpensa, lo stivaggio su cargo aereo, le operazioni inverse e l'inserimento al centro del Padiglione Italia.