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Norme

PPWR / Webinar CIC su cialde compostabili

Il settore del caffè in cialde ed imballaggi monouso morbidi biodegradabili e compostabili si prepara ad accogliere il nuovo regolamento.

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Vista l’imminente attuazione del Regolamento imballaggi e rifiuti da imballaggio il prossimo 12 agosto, il CIC ha condiviso l’8 luglio un momento di approfondimento per gli operatori del settore con un webinar dedicato dal titolo “Cialde compostabili e PPWR: impatti normativi e prospettive industriali”.
Il Consorzio Italiano Compostatori è un’organizzazione che riunisce circa 150 soci distribuiti sul territorio nazionale tra cui impianti di trattamento, enti di ricerca, associazioni di categoria, aziende fornitrici di tecnologie. Il CIC promuove e valorizza l’intera filiera del rifiuto organico, dalla raccolta della frazione organica fino alla produzione di compost, fertilizzante organico, e biometano, fonte di energia rinnovabile, offrendo supporto tecnico e contribuendo allo sviluppo normativo del settore.


Normativa UE su imballaggi
Nell'ambito delle politiche europee per la sostenibilità, negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo rafforzamento del quadro normativo volto a promuovere l'economia circolare, prevenire la produzione di rifiuti e ridurre gli impatti ambientali associati agli imballaggi.
In arrivo è il Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio (PPWR), che si affiancherà alla Direttiva 2024/825 sul Greenwashing che dovrà essere applicata dagli Stati Membri entro il mese di settembre finalizzata a contrastare l’utilizzo di dichiarazioni ambientali fuorvianti o generiche, loghi ambientali non certificati, impegni ambientali futuri non comprovati con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire una concorrenza leale tra imprese.
Questi provvedimenti si inseriscono in un quadro normativo già caratterizzato dalla Direttiva 2019/904 (Direttiva SUP) che mira a ridurre l'impatto ambientale della plastica monouso contrastando il littering, soprattutto in ambiente marino, e la produzione di microplastiche.

Il Via Libera dal PPWR
Tra le novità introdotte dal PPWR, assume rilievo per la filiera del riciclo organico, l'Art. 9 che introduce l’obbligo di compostabilità industriale per specifiche categorie di imballaggi immessi nel mercato UE, tra cui le etichette adesive su frutta e verdura, i filtri e bustine per bevande e le cialde o monodose flessibili. Il Regolamento consente, inoltre, ai singoli Stati Membri di estendere l'obbligo di compostabilità ad altre tipologie di imballaggi che siano certificati e trattati negli impianti di compostaggio.
La scelta di favorire il riciclo organico per tipologie specifiche di imballaggi deriva dal fatto che molti di questi sono destinati al contatto con gli alimenti e quindi, una volta contaminati da residui organici, possono avere difficoltà nell’essere riciclati meccanicamente. Il loro conferimento nella raccolta dell'organico consente, perciò, di ridurre il ricorso allo smaltimento degli imballaggi in discarica e o inceneritore, e di incrementare la produzione di compost e di biometano.


In questo contesto, L'Italia rappresenta una realtà di riferimento a livello europeo con circa 5,5 mln t/anno di FORSU e circa 2 mln t di verde, pari a 126,6 kg pro capite/anno raccolti (Dati 2023). La strategia è duplice: promuovere tra i cittadini una corretta raccolta differenziata del rifiuto organico - limitando la presenza di impurità nel processo di riciclo e nel compost finale - ed incentivare le aziende ad adottare imballaggi compostabili certificati compatibili con il sistema impiantistico nazionale.


Certificazione di prodotto compostabile
Il Consorzio Italiano Compostatori ha lanciato nel 2006 - quasi 20 anni prima della pubblicazione del PPWR - il Marchio di certificazione ‘Compostabile CIC’, per determinare l’effettiva compostabilità degli imballaggi e manufatti in accordo con i requisiti richiesti dalla norma UNI EN 13432:2002. Attualmente lo schema di certificazione ha coinvolto 42 aziende e 122 prodotti, consultabili sul sito Compostabile Compostabile CIC.
Lo schema di certificazione del CIC segue le indicazioni fornite dalla UNI EN 13432, introducendo una fase di audit e campionamento presso l’azienda produttrice ed effettuando l’analisi di disintegrazione dei manufatti su scala reale in impianto di compostaggio secondo la Prassi di riferimento UNI/PdR 79. Questo consente di **avere una verifica realistica dell’effettiva compostabilità in impianto dei prodotti e una maggiore tutela per gli impianti stessi e per l’ambiente. **

Valutazione di conformità
Il PPWR prevede una specifica procedura per la valutazione della conformità dell'imballaggio ai requisiti di sostenibilità e nel caso in oggetto servirà specifica documentazione tecnica che permetta di valutare la compostabilità dell'imballaggio.
Il considerando 58 del PPWR prevede che la norma vigente per il compostaggio industriale non può essere invocata come base per la presunzione di conformità, poiché tale norma deve essere riveduta e sostituita da una versione aggiornata. Tuttavia, fino a quando non sarà disponibile una norma armonizzata nuova o aggiornata, la norma attuale può essere utilizzata come orientamento. In altre parole la norma armonizzata UNI-EN-13432 sono un appiglio tecnico solido per ottemperare alla richiesta del PPWR, fino a quando tale standard non verrà ufficialmente aggiornato da parte di CEN.