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SATO / Sacche tracciabili a prova di errore

E' della multinazionale giapponese il più alto livello di sicurezza su un packaging

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Sacche di sangue con tag PJM

Il sangue donato, fondamentale come salvavita e per realizzare gli emoderivati, è una risorsa pubblica: raccolto attraverso donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita, raggiunge, dopo un percorso sicuro, affidabile ed efficiente, il destinatario finale. La tecnologia RFID PJM di SATO è in grado di leggere in tempi veloci e con il 100% di accuratezza le etichette sulle sacche di sangue e sulle provette: anche se impilate o imballate a stretto contatto fra loro, è garantito un tracciamento automatico ed efficiente, senza possibilità di errori.

La complessità del ciclo del 'prodotto'
Il processo inizia dai Punti di Raccolta dove il sangue donato, raccolto in apposite sacche e in provette opportunamente etichettate, è inviato ai Centri di lavorazione/Qualificazione dei Servizi Trasfusionali, che si occupano di associare al codice univoco di ogni sacca i risultati degli esami diagnostici di validazione, quindi della trasformazione del sangue nei tre componenti fondamentali: globuli rossi, piastrine e plasma. E’ un processo che segue norme e procedure rigorose per garantire la qualità e la sicurezza del sangue, compresa la sua corretta conservazione.

Sacche di sangue con etichette PJM
I numeri in gioco
Da uno studio SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), è emerso che in una giornata feriale sono stati trasfusi almeno 4.356 pazienti, dei quali 3.850 hanno ricevuto 6.309 unità di globuli rossi. Nello stesso giorno sono state somministrate 560 unità di piastrine a 520 persone e 194 pazienti hanno ricevuto, complessivamente, 654 unità di plasma fresco congelato. A questo si aggiunge che il Decreto del 20 giugno 2024 'Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per l’anno 2024', riporta che nel 2023 sono state prodotte 2.518.040 unità di globuli rossi concentrati, delle quali 2.405.492 sono state trasfuse, quindi 6.500 al giorno, e che all’industria di plasmaderivazione sono stati inviati più di 900.000 kg di plasma.
Per garantire la sicurezza dei pazienti, la ISBT (International Society of Blood Transfusion) ha definito le linee guida che devono essere rispettate da tutti coloro che testano, modificano, distribuiscono, spediscono e utilizzano prodotti medici di origine umana, ambito nel quale rientrano, oltre al sangue, anche cellule, tessuti, latte umano ed organi. Fra i dati ritenuti indispensabili da raccogliere e mantenere aggiornati grazie ai processi di tracciamento ci sono numero identificativo della donazione, codice prodotto, provenienza, centro di distribuzione e data di registrazione.

Sacche di sangue con stampante PJM
Tecnologia proprietaria
PJM di SATO per il tracciamento consente lettura massiva e simultanea, garantisce precisione e sicurezza, evita possibili errori umani: si tratta, infatti, di una tecnologia RFID HF (tecnologia di identificazione automatica in alta frequenza) che, grazie a un campo di lettura tridimensionale, garantisce precisione e certezza del dato nel tracciamento di sangue e di emocomponenti. Almeno 4 i punti di forza:

  • ciascun tag è associato a una memoria che si arricchisce automaticamente con tutte le informazioni legate al processo;
  • le etichette sono lette senza errori a prescindere da orientamento e posizione reciproca;
  • i tag sono dotati di un sistema anticollisione radio che permette ai lettori di leggere fino a 32.000 tag simultaneamente;
  • non è necessario predisporre accuratamente (precisione del 100% anche in caso di tag letteralmente sovrapposti l'uno all'altro) le sacche di sangue etichettate prima di posizionarle nel lettore o nella frigo-emoteca.

Produzione diretta di macchine, materiali, software e componenti
SATO Marina Scrobogna
SATO detiene il brevetto sui lettori tridimensionali per PJM, unica tecnologia RFID menzionata dalla ISBT, e rispondente al pubblico standard ISO 18000-3 Mode 2; SATO è l’unico fornitore che produce tutti i componenti necessari al suo utilizzo: oltre ai tag e alle stampanti, anche i tunnel di lettura, i lettori desktop per le provette e i retrofit kit per le frigo-emoteche utilizzate all’interno degli ospedali per la conservazione delle sacche di sangue.
Sviluppata da ricercatori australiani oggi parte del gruppo di Ricerca e Sviluppo di SATO, PJM è oggi uno standard di fatto in Australia, dove è stata scelta da diversi ospedali per gestire i processi di accettazione e di reso dei materiali necessari per gli interventi di protesi ortopedica. Rispetto alla tecnologia RFID tradizionale, permette la lettura massiva di etichette molto vicine posizionate in modo casuale, ed è compatibile con i processi di centrifugazione e le tecniche di sterilizzazione a raggi X, Gamma o E.beam”- afferma Marina Scrobogna, European Blood Market Development Manager in SATO Europe - *Siamo confidenti che a breve si affermerà anche in Europa e in Italia, considerato il grande interesse che abbiamo riscontrato dopo la partecipazione al Congresso ISBT (International Society of Blood Transfusion) che si è tenuto a Barcellona a giugno 2024”.