Nel 2025 è stato immesso al consumo un totale di quasi 3,6 milioni di tonnellate di imballaggi in legno (inclusi gli imballaggi importati) e 1 milione di tonnellate di pallet rigenerati. Sono i dati del Rapporto 2026 di Rilegno, presentati durante il convegno di Milano.
Delle 3.568.845 tonnellate di imballaggi immessi al consumo, i pallet nuovi rappresentano il 43,59%, i pallet reimmessi il 32,64%, gli imballaggi industriali il 14,61%. A seguire ortofrutticoli 3,63%, bobine e doghe 1,22%, sughero 0,34.
Attraverso le 412 piattaforme presenti in Italia sono state raccolte e avviate al riciclo da Rilegno poco meno di 1,8 milioni di tonnellate di legno. Il recupero è così diviso per tipologia: 39,8% riciclo a materia prima, 28,1% rigenerazione imballaggi usati, 1,8% compostaggio, 1,9% recupero energetico. La filiera della rigenerazione del pallet risulta in crescita e genera un impatto economico (quantificato da un’indagine effettuata dal Politecnico di Milano su dati 2022) di circa 1,3 miliardi di euro, 4.500 posti di lavoro e un risparmio di emissioni di CO2 di 842.000 tonnellate.
“Nel corso del 2025 – commenta il presidente di Rilegno Nicola Semeraro –* il consorzio non solo ha consolidato i risultati raggiunti, ma ha registrato un ulteriore aumento dei volumi di legno raccolto, riutilizzato e destinato al riciclo. Il tasso complessivo di riciclo è ancora in crescita ed è ormai pari al 70%, mentre il riutilizzo continua a crescere superando il milione di tonnellate, ben oltre i 70 milioni di pallet. Questi numeri confermano il valore strategico della gestione del riutilizzo e del fine vita del legno, con effetti positivi tangibili sia sul piano ambientale sia su quello economico. In un contesto globale caratterizzato da crescente pressione sulle risorse e da mercati del legno in continua evoluzione, un sistema efficiente di riciclo rappresenta una garanzia di disponibilità e continuità. Ogni anno, infatti, grandi quantità di legno vengono recuperate e trasformate in nuove risorse a beneficio dell’industria e della collettività*”.






