Yangi, azienda svedese attiva nel packaging in fibra, ha annunciato l'avvio operativo della prima piattaforma seriale Cellera® presso lo stabilimento di un converter europeo, di cui non è stato reso noto il nome. Si tratta del primo impianto della serie a operare in un contesto di produzione commerciale, dopo anni di sviluppo su linea dimostrativa. I primi prodotti dry-formed sono attesi sul mercato entro la fine dell'anno.
Come funziona la tecnologia
Il dry forming è un'alternativa allo stampaggio a umido (wet-molding), il processo oggi più diffuso per produrre imballaggi rigidi in polpa di cellulosa, dove le fibre vengono disperse in acqua e poi asciugate dopo la formatura. Nel processo di Yangi la fase acquosa viene invece eliminata: le fibre di cellulosa, in bobine, vengono depositate a secco con tecnologia di tipo airlaid e poi termoformate in tre dimensioni, secondo un principio più vicino allo stampaggio della plastica che alla cartotecnica tradizionale.
Cellera® integra un sistema di formazione a doppio tamburo ("dual-drum forming") abbinato a FiberIQ®, un sistema brevettato che regola la distribuzione delle fibre durante la formatura per ottenere uno spessore e una finitura superficiale più uniformi. La piattaforma industriale è stata sviluppata insieme a GDM (gruppo Coesia) per l'ingegnerizzazione della macchina e ad AP&T per la tecnologia di pressatura.
Dichiarate riduzione di energia e acqua
Secondo Yangi, il processo dry forming consente una riduzione delle emissioni di CO₂ del 70-80% e dei consumi idrici del 90-99% rispetto ad "alternative in plastica convenzionale", con tempi di ciclo dichiarati di circa 4,3 secondi (variabili a seconda del prodotto) e compatibilità con le filiere di riciclo della carta esistenti.
Manca ad oggi il riferimento a uno studio di life cycle assessment (LCA) condotto o certificato da terzi, né l'indicazione precisa dei prodotti in plastica presi come termine di confronto. Senza questi elementi, è difficile valutare quanto le percentuali dichiarate siano generalizzabili a tutte le applicazioni o specifiche del singolo caso testato.
Barriere e laminati: Yangi ha già presentato in altre comunicazioni vassoi con laminati funzionali applicati selettivamente per resistenza a grassi e umidità. Quando questi trattamenti sono necessari, la piena compatibilità con il riciclo della carta può dipendere dal tipo di laminato usato.
Competitività di costo: l'azienda parla di un prodotto "cost-competitive" rispetto alla plastica, ma non sono stati resi pubblici dati economici comparativi; il modello di business "license-free" richiede inoltre l'acquisto diretto della macchina da parte del converter, un investimento in capitale che va valutato caso per caso.
Tecnologia ancora giovane su scala industriale: l'airlaid dry forming applicato a imballaggi rigidi è una combinazione di processi descritta dalla stessa azienda come inedita nel settore. Essendo la prima installazione commerciale, mancano ancora dati pubblici di lungo periodo su affidabilità, manutenzione e resa nel tempo in condizioni di produzione continua.
Al netto di questi limiti, il passaggio da linea dimostrativa a impianto operativo in un ambiente di produzione commerciale è un salto qualitativo reale per una tecnologia ancora giovane, e rappresenta un'evoluzione che i converter di imballaggio in fibra seguiranno con attenzione, soprattutto alla luce della pressione normativa europea sulla riduzione della plastica monouso.






