I dati dell’analisi congiunturale realizzata dall’Ufficio studi di Acimall mostrano per il secondo trimestre del 2026 uno scenario industriale propenso a investire nelle tecnologie per il legno e il mobile made in Italy.
Tra aprile e giugno dello scorso anno, gli ordini sono cresciuti del 5,3%, con una importante componente estera (più 12,3%). Come sottolinea Acimall, si tratta di un dato incoraggiante per settore che, complessivamente, esporta oltre il 70% di ciò che produce. Gli ordini dal mercato interno subiscono al contrario una contrazione del 12,5%, confermando una tendenza di incertezza che inibisce gli investimenti.
Il portafoglio ordini si attesta a 3,5 mesi, mentre dal primo gennaio i prezzi risultano aumentati del 3,5%.
Guardando alla indagine qualitativa il 59% del campione conferma una produzione tendenzialmente stabile nel trimestre, il 18% dichiara un aumento, il 23% una diminuzione. Stabilità anche sul fronte della occupazione (82% del campione), mentre è risultata in aumento per il 12% e in calo per il 6%. Giacenze in aumento per il 53% degli intervistati, stabile per il 47%; nessuno dichiara una diminuzione.
Quanto alle indicazioni per il prossimo futuro, il 24% prevede che nel terzo trimestre 2026 l’andamento degli ordini interni riserverà piacevoli sorprese, mentre il 41% è convinto che saranno tre mesi di sostanziale stabilità e il 35% propende per una ulteriore diminuzione. Per quando riguarda gli ordini dall’estero chi si attende un luglio-settembre all’insegna della stabilità sale al 59%, il 35% vede un trimestre caratterizzato da una ulteriore contrazione (stessa percentuale registrata per gli ordini nazionali), mentre scendono al 6% gli imprenditori che credono in una crescita degli ordinativi dal resto del mondo.






