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CIB / Il punto sui Biomethane Purchase Agreements e le prospettive di filiera

A Milano l’evento che ha messo in dialogo istituzioni, agricoltura e industria

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Il Consorzio Italiano Biogas ha organizzato a Milano un evento dedicato ai Biomethane Purchase Agreements (BPA), gli accordi di compravendita di biometano tra produttori e consumatori industriali. Al centro del confronto il ruolo del biometano nella decarbonizzazione dell’industria e la possibilità, attraverso accordi di lungo periodo, di rafforzare il rapporto tra produzione agricola e domanda industriale.
Gli accordi di fornitura di lungo periodo – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin – rappresentano uno strumento concreto per dare stabilità agli investimenti e creare valore condiviso tra agricoltura e industria. Per affrontare le sfide della transizione è fondamentale rafforzare il dialogo lungo tutta la filiera e procedere insieme nell’individuazione di soluzioni efficaci. Stiamo lavorando al nuovo decreto per il passaggio dal biogas al biometano e, in questo percorso, stiamo valutando anche gli obiettivi di sviluppo e gli eventuali margini di adeguamento, fermo restando l’obiettivo di raggiungere e superare i 5,5 miliardi di metri cubi al 2030”.
I BPA possono rappresentare per il mercato uno strumento per dare maggiore stabilità alla valorizzazione del biometano prodotto dalle aziende agricole e, al contempo, offrire all’industria una fornitura rinnovabile funzionale ai propri obiettivi di decarbonizzazione. Grazie all’azione del CIB sono stati conclusi 60 accordi, per un totale di 180 milioni di Smc di biometano all’anno. La domanda industriale coinvolta è diversificata: il 46% dei volumi, pari a 82 milioni di Smc/anno, è destinato al settore dell’acciaio; seguono carta (25 milioni, 14%), ceramica (20 milioni, 11%), cemento e laterizi (19 milioni, 11%), chimica (18 milioni, 10%), alimentare (13 milioni, 7%) e plastica (3 milioni, 2%).
Mettere in relazione la produzione di biometano delle aziende agricole con la domanda dell’industria – ha spiegato Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas – significa creare le condizioni per valorizzare una risorsa rinnovabile nazionale e, allo stesso tempo, accompagnare i settori produttivi nel percorso di decarbonizzazione. E, soprattutto, favorire lo scambio e la contaminazione tra know how diversi derivanti da filiere di eccellenza nazionale. L’avvicinamento ha consentito di far dialogare più fluidamente interlocutori industriali interessati a utilizzare biometano e una filiera agricola pronta a investire. Per consolidare questo percorso è ora fondamentale dare continuità e stabilità al quadro normativo, così da favorire nuovi accordi di lungo periodo e sostenere lo sviluppo della filiera, contribuendo alla competitività e alla sicurezza energetica del Paese”.