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Imballaggi

COREPLA / Al via la raccolta delle capsule di bevande e caffè

170 comuni gestiti da Cem Ambiente e Silea anticipano la normativa europea

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Con una campagna informativa promossa da COREPLA, è cominciata in 170 comuni del nord Italia serviti da CEM Ambiente e SILEA la raccolta delle capsule in plastica di caffè e bevande: una prima esperienza su larga scala in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo europeo, prevista per il 12 agosto 2026, che includerà le capsule in plastica tra gli imballaggi conferibili nella differenziata della plastica.
La campagna “Dopo il caffè, fai la cosa giusta. Riciclami” invita i cittadini coinvolti a un gesto semplice ma importante: conferire, dopo l’utilizzo, le capsule in plastica di caffè e bevande nella raccolta della plastica, contribuendo così al recupero di materia e alla riduzione dei rifiuti indifferenziati. Restano escluse dalla raccolta le capsule compostabili, che devono continuare a essere conferite secondo le indicazioni locali.
«Questa raccolta pilota – spiega Giovanni Cassuti, presidente di COREPLA – rappresenta un passaggio concreto verso l’estensione della riciclabilità degli imballaggi in plastica e verso l’attuazione della normativa europea. Inserire le capsule del caffè nel circuito del riciclo e informare i cittadini sul corretto smaltimento significa sottrarre un imballaggio al destino dei rifiuti non recuperabili, restituendogli una seconda opportunità. Grazie alla collaborazione con CEM Ambiente, SILEA e i comuni coinvolti, all’impianto di destino Seruso e, soprattutto, grazie al contributo dei cittadini, compiamo un passo importante verso un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente e pienamente orientato all’economia circolare».
Il bacino pilota individuato comprende 170 amministrazioni locali, configurandosi come una delle prime esperienze su larga scala in vista dell’applicazione dell’obbligo europeo. Perno di questo progetto è rappresentato dall’impianto di selezione dei materiali di Seruso a Verderio, attraverso il quale vengono avviati a riciclo i rifiuti prodotti circa il 10% dei cittadini lombardi.
«Le capsule del caffè sono un oggetto di uso quotidiano, sempre più diffuso nelle nostre case – sottolinea Corrado Boccoli, presidente di CEM Ambiente – Proprio per questo, anche se piccole, è fondamentale imparare a differenziarle correttamente, per recuperare materiali e ridurre l’impatto ambientale legato al loro mancato riciclo. Siamo particolarmente orgogliosi che il nostro territorio sia stato scelto da COREPLA per avviare questa sperimentazione, anticipando di alcuni mesi la normativa europea. È un riconoscimento della qualità del nostro sistema e del ruolo fondamentale dei nostri cittadini, che ancora una volta si confermano protagonisti di un cambiamento concreto verso un’economia sempre più circolare». CEM conferma, inoltre, la volontà di sperimentare per innovare il ciclo integrato dei rifiuti così da massimizzare i livelli di differenziata.
«Da oggi i nostri cittadini possono conferire le capsule del caffè in plastica usate nel sacco multimateriale leggero, insieme agli altri imballaggi riciclabili, come plastiche, lattine e tetrapak – sottolinea la presidente di Silea, Francesca Rota – Il nostro territorio si conferma dunque ancora una volta apripista a livello nazionale. Si tratta di un progetto concreto e virtuoso, che dimostra come il potenziamento della raccolta differenziata debba procedere di pari passo con lo sviluppo impiantistico: l’innovazione tecnologica è infatti un elemento imprescindibile per concretizzare gli obiettivi dell’economia circolare».
Il progetto è possibile grazie all’impianto di selezione di Seruso, tra le realtà più avanzate a livello nazionale nell’avvio a riciclo dei materiali, che già nel 2017 era risultato il primo impianto in Italia in grado di riconoscere e selezionare le capsule in alluminio «La nostra realtà, già a partire dal 2022 quando è stato effettuato il revamping dell’impianto di selezione, è in grado di separare e selezionare anche le frazioni più piccole, come le capsule di caffè in plastica (oltre che in alluminio). Proprio per questo l’iniziativa ci trova pronti a dare il nostro contributo da subito allo sviluppo del modello di raccolta e avvio a riciclo di una frazione che oggi non viene valorizzata, anticipando di diversi mesi le direttive europee» conclude il presidente di Seruso, Alberto Spreafico.