Techpartner ha siglato un accordo di partnership strategica con la tedesca Sealpac per distribuire sul mercato italiano tecnologie avanzate di termoformatura e sigillatura. L’obiettivo è proporre un approccio Full Solution (dalla consulenza all'assistenza post-vendita) per ottimizzare la produttività dei produttori alimentari nazionali.
Tra i punti chiave tecnologici dell'accordo, l’efficienza e risparmio dei materiali: le macchine Sealpac riducono l'uso dei materiali fino al 30% grazie all'integrazione di film ultrasottili, soluzioni monomateriale e supporti a base di fibra , garantendo la conformità alle nuove normative europee PPWR (Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio).
La nuova termoformatrice Serie F, presentata a Interpack 2026, si basa su un'architettura meccatronica avanzata con sistemi servo-assistiti di ultima generazione e funzioni di regolazione automatica. Offre una formatura uniforme dei materiali, massima riduzione dei consumi e cambi formato rapidi.
I sistemi sono dotati di interfaccia evoluta e connettività Industry 4.0 per il monitoraggio dei dati , operando inoltre con minori sollecitazioni meccaniche per abbattere l'usura dei componenti. Tutte le soluzioni sono progettate per spaziare dalla carne fresca ai prodotti plant-based, fino a latticini, bakery e petfood.
In un mercato delle macchine per il confezionamento (termoformatrici e termosigillatrici) che vede giganti storici ed estremamente agguerriti (soprattutto nella Food Valley italiana) il binomio Techpartner-Sealpac ha ottime chance di successo per tre ragioni strategiche fondamentali.
Innanzitutto, il tempismo perfetto sulla transizione "green" (PPWR-ready): molti competitor offrono macchine veloci, ma adattare i vecchi sistemi meccanici ai nuovi film riciclabili monomateriale o a base carta è un incubo per i produttori (i film eco-compatibili sono spesso instabili e si formano male). La Serie F di Sealpac nasce nativamente con architettura meccatronica e sistemi servo-assistiti pensati per gestire le delicatezze fisiche dei materiali ecologici , garantendo al contempo un risparmio di materiale del 30%. Chi deve aggiornare il parco macchine per non incorrere nelle sanzioni europee guarderà con molta attenzione a soluzioni future-proof native.
In secondo luogo,la capillarità e la credibilità "ibrida" di Techpartner. Nel mondo dei macchinari industriali, l'assistenza post-vendita e la consulenza applicativa valgono quanto (se non più) della macchina stessa. Techpartner ha una doppia anima unica: nasce dall'automazione (Poly-clip) ma possiede un know-how profondo nei materiali e consumabili (grazie all'acquisizione di L. Richeldi). Vendere una macchina sapendo già perfettamente come si comporterà l'involucro o il film plastico permette a Techpartner di offrire una consulenza "chiavi in mano" (Full Solution) che i competitor focalizzati solo sul ferro o solo sul materiale non riescono a dare.
Infine, la focalizzazione sulla continuità operativa e Industry 4.0: il vero costo di una linea di confezionamento non è il prezzo d'acquisto, ma il "fermo macchina". Progettare sistemi che riducono le sollecitazioni meccaniche (quindi meno usura e meno manutenzione straordinaria) combinati con la diagnostica Industry 4.0 permette alle aziende alimentari di calcolare un TCO (Total Cost of Ownership) molto più basso rispetto a competitor più economici ma più soggetti a guasti o a lunghi tempi di settaggio per i cambi formato.






