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Norme

SI.A.M. Sicil Acque Minerali / "Giocheremo tutti con le stesse regole?"

Adeguarsi alle norme nazionali ed europee è un obbligo ma per molti aspetti anche un costo, che porta alcuni operatori al mancato rispetto. Il punto di vista di un imbottigliatore siciliano e una rassegna di recenti innovazioni fra automazioni e digitalizzazione

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Acqua Santa Maria di SI.A.M. spa Sicil Acque Minerali

L'applicazione e il rispetto delle leggi da parte di tutti gli operatori è ciò che preoccupa maggiormente SI.A.M. spa (Sicil Acque Minerali), società di imbottigliamento operante nella Sicilia sud orientale, in provincia di Ragusa, con una produzione media annua di oltre 350 milioni di litri: "L'entrata in vigore ad agosto 2026 del PPWR coinvolge tutti, ma vedremo quante imprese del nostro settore si atterranno – dichiara Antonio Foschi, amministratore delegato – Ci siamo sempre contraddistinti per il rispetto delle norme e delle regole emanate dalla UE, e le voglio citare due esempi: in data 3 luglio 2024 è andato in vigore il regolamento per l'utilizzo del tappo 'tethered', il tappo solidale al collo della bottiglia, per prevenire la dispersione nell'ambiente della chiusura. Già a partire da dicembre del 2023 abbiamo iniziato a utilizzare i nuovi tappi; SI.A.M. è stata la prima azienda di imbottigliamento di acque minerali in Sicilia ad adeguarsi alle nuove norme."

Antonio Foschi AD SI.A.M. spa Sicil Acque Minerali
IMPATTI DELLA SUP
Il secondo esempio che cita Foschi è più recente: a gennaio 2025 è scattato l'obbligo dell'utilizzo del 25% di materiale riciclato per le bottiglie in PET. "Anche in questo caso, ci siamo adeguati alla nuova normativa producendo internamente i contenitori con una percentuale di riciclato pari al 27, ma c'è un paradosso in questa operazione –sottolinea l'AD dell'azienda ragusana – i produttori di preforme hanno dovuto acquistare R-PET ad un costo quasi doppio rispetto al vergine, facendo lievitare i costi di acquisto delle preforme stesse."
SI.A.M. ha provato a ribaltarli ai suoi clienti (l'80% sono insegne della GDO) ma è riuscita con grande fatica a coprirli, e solo quelli. Il fatto più grave, secondo Foschi, è che manca un regime sanzionatorio, di conseguenza ognuno ha fatto ciò che ha voluto, e nella maggior parte dei casi la norma non è stata rispettata.

PREPARARSI AL PPWR
"Questo ha generato una perdita di mercato, in termini di vendite, nel corso del 2025 – racconta l'AD dell'azienda siciliana – dopo aver adeguato i listini di vendita per effetto della produzione di bottiglie con materiale riciclato, ci siamo trovati di fronte ad una concorrenza che, non rispettando la norma, è risultata più competitiva."

SI.A.M. spa Sicil Acque Minerali
Negli ultimi tre anni l'azienda si è focalizzata nella riduzione di peso dei contenitori, mediamente 2 grammi per ogni formato prodotto. L'acquisto di un trituratore di bottiglie per gestire gli sfridi della produzione di preforme e della produzione di acqua imbottigliata, ha consentito di ridurre del 60% i costi di smaltimento. Per il 2026, grazie alla collaborazione con il partner siciliano CIELLE (produttore di termoretraibile), SI.A.M. proporrà un fardello da 6 bottiglie in cui la maniglia di presa è tutta in plastica (attualmente è accoppiata: cartoncino e nastro adesivo). Inoltre per il 2027 è prevista una riduzione di dimensione delle etichette, proprio per adeguarsi ancor di più al nuovo regolamento PPWR.

RAZIONALIZZARE IL TRASPORTO
"Sul fronte della logistica, già avevamo stabilito con NolPal di Cesena la gestione dell'interscambio EPAL in regime di noleggio arrivando a ridurre perdite e contenziosi, ma negli ultimi tre anni proprio grazie a questo sistema siamo riusciti a portare la quota delle nostre vendite verso l'ingrosso dal 4% al 30%. NolPal interviene soprattutto sul vettore ottimizzando tratte, tempi e volumi – spiega Foschi – Quando il vettore che viene a caricare per un grossista, oggi non arriva più scarico, ma con bancali EPAL pronti per successive spedizioni: questa razionalizzazione produce un vantaggio economico per il trasportatore, per noi, per il sistema di interscambio in generale; contribuisce a ridurre la pressione su costi, prezzi ed emissioni."
Il ricorso al sistema di gestione a noleggio di EPAL, infine, mette già un'importante 'ipoteca' sull'adeguamento sia alla legge 182 sull'interscambio sia al Regolamento PPWR in merito al riutilizzo degli imballaggi da trasporto.